Nel mondo radioamatoriale, dove innovazione e tradizione convivono da sempre in un equilibrio affascinante, capita raramente di assistere a una vera rivoluzione. Eppure è proprio questo il termine che molti stanno iniziando ad associare alla nascita della nuova modalità digitale FT2, un metodo di trasmissione che promette di ridurre drasticamente i tempi di durata di un QSO rispetto al consolidato FT8. Scrivere questo articolo restando completamente obiettivi non è semplice. Da un lato c’è il dovere – quasi tecnico – di analizzare con rigore le caratteristiche della nuova modalità, le sue implicazioni operative e le modifiche al codice sorgente. Dall’altro lato, però, è impossibile non provare un sentimento di orgoglio: l’intuizione che ha dato vita a questa evoluzione è italiana. E non solo italiana, ma casertana. Il merito va infatti a Martino Merola IU8LMC, socio della sezione di ARI – Associazione Radioamatori Italiani di Caserta, che ha avuto la visione – e la determinazione tecnica – di poter dimezzare la durata di un QSO digitale lavorando direttamente sul codice sorgente del sistema utilizzato per FT8.
Il contesto: l’era di WSJT-X e del FT8
Per comprendere la portata dell’FT2, bisogna partire dall’impatto che l’FT8 ha avuto sul mondo ham negli ultimi anni. Sviluppato dal team guidato dal Premio Nobel Joe Taylor K1JT, FT8 ha rivoluzionato le comunicazioni digitali grazie a:
- Elevata sensibilità ai segnali deboli
- Struttura temporale sincronizzata (slot da 15 secondi)
- Automazione parziale del QSO
- Elevata efficienza spettrale
Un QSO completo in FT8 richiede mediamente circa 1 minuto, considerando la sequenza standard di sei trasmissioni (CQ, risposta, scambio rapporti, RR73, 73).
Per anni questo è stato considerato il miglior compromesso tra robustezza e velocità. Fino ad oggi !!
L’intuizione: dimezzare il tempo di trasmissione
L’idea alla base dell’FT2 è tanto semplice quanto rivoluzionaria: ridurre la durata degli slot temporali, comprimendo l’intero ciclo di QSO.
Se FT8 utilizza slot da 15 secondi, l’FT2 nasce con l’obiettivo di:
- Ridurre sensibilmente la finestra temporale
- Ottimizzare la codifica del messaggio
- Mantenere robustezza e decodifica affidabile
- Dimezzare la durata complessiva del QSO
Il risultato? Un QSO che può concludersi in circa 11 secondi, senza sacrificare in modo significativo l’affidabilità della comunicazione.
Naturalmente, questa non è una semplice “accelerazione”. Ridurre i tempi significa intervenire su:
- Sincronizzazione
- Struttura del frame
- Correzione d’errore (FEC)
- Algoritmi di decodifica
- Gestione del rapporto segnale/rumore
Ed è proprio qui che emerge il lavoro tecnico svolto da Martino Merola: oltre un mese di studio e modifica del codice sorgente utilizzato per FT8, adattando parametri critici per permettere una trasmissione più rapida ma ancora decodificabile in condizioni di segnale debole.
Cosa cambia operativamente
Dal punto di vista dell’operatore, FT2 introduce alcuni vantaggi evidenti:
1️⃣ Maggiore rapidità nei pile-up
Nei contest o nelle attivazioni, poter chiudere un QSO in metà tempo significa:
- Raddoppiare potenzialmente il numero di collegamenti
- Ridurre il tempo di attesa
- Ottimizzare l’uso della finestra di propagazione
2️⃣ Maggiore dinamismo nelle bande affollate
Slot più brevi implicano:
- Minore permanenza in frequenza
- Maggiore rotazione delle stazioni
- Riduzione della congestione
3️⃣ Nuova filosofia operativa
FT2 non è solo una variante tecnica: introduce un modo diverso di concepire il traffico digitale, più vicino a una logica di “micro-QSO” strutturato.
Le sfide tecniche
Ridurre il tempo significa comprimere informazione. E comprimere informazione significa affrontare limiti fisici ben precisi:
- Tempo di integrazione del segnale
- Larghezza di banda effettiva
- Stabilità di frequenza
- Precisione di sincronizzazione
La vera sfida dell’FT2 è dimostrare che la riduzione temporale non comprometta eccessivamente la sensibilità che ha reso FT8 così popolare.
E proprio qui risiede il valore dell’intuizione: non si tratta di creare una modalità completamente nuova, ma di evolvere in modo intelligente un paradigma già affermato.
Orgoglio italiano, ma con rigore tecnico
Come detto all’inizio, è difficile restare completamente neutrali nello scrivere queste righe. Da un lato c’è l’analisi tecnica, che impone prudenza e valutazioni oggettive: l’adozione di una nuova modalità richiede test, validazioni, confronti sul campo.
Dall’altro lato, però, non si può ignorare il fatto che questa innovazione nasca dall’intuizione di un radioamatore italiano, IU8LMC, socio della sezione ARI di Caserta. In un mondo spesso dominato da sviluppi provenienti da Stati Uniti o Nord Europa, vedere un contributo tecnico di questo livello provenire dall’Italia rappresenta un motivo di soddisfazione per tutta la comunità ham nazionale. Non è soltanto una questione di campanilismo: è la dimostrazione che la sperimentazione – anima vera del radiantismo – è ancora viva.
FT2: evoluzione o rivoluzione?
Sarà il tempo a stabilire se FT2 diventerà uno standard ampiamente adottato o rimarrà una brillante sperimentazione. Ma una cosa è certa:
- Ha dimostrato che il paradigma FT8 non è intoccabile
- Ha aperto una nuova riflessione sull’efficienza temporale nei modi digitali
- Ha riacceso lo spirito sperimentale del radiantismo
E forse, al di là degli aspetti puramente tecnici, è proprio questo il risultato più importante.
Perché nel mondo ham, ogni vera innovazione nasce da un’idea semplice, da un’intuizione coraggiosa e da qualcuno disposto a metterci tempo, competenze e passione.
E questa volta, quell’intuizione parla italiano.
FT2 — The Fastest Digital Mode | IU8LMC
https://www.ft2.it/downloads/decodium_3.0_1902260142_FT2.rar
In the world of amateur radio, where innovation and tradition have always coexisted in a fascinating balance, it is rare to witness a true revolution. Yet this is precisely the term that many are beginning to associate with the birth of the new FT2 digital mode—a transmission method that promises to drastically reduce the duration of a QSO compared to the well-established FT8.
Writing this article while remaining completely objective is not easy. On one hand, there is the almost technical duty to rigorously analyze the characteristics of the new mode, its operational implications, and the modifications made to the source code. On the other hand, however, it is impossible not to feel a sense of pride: the intuition that gave rise to this evolution is Italian. And not just Italian, but from Caserta. The credit goes to Martino Merola IU8LMC, a member of the ARI – Italian Amateur Radio Association section of Caserta, who had the vision—and the technical determination—to halve the duration of a digital QSO by working directly on the source code of the system used for FT8.
The Context: The Era of WSJT-X and FT8
To understand the significance of FT2, we must begin with the impact FT8 has had on the ham radio world in recent years. Developed by the team led by Nobel Prize laureate Joe Taylor K1JT, FT8 revolutionized digital communications thanks to:
- High sensitivity to weak signals
- Synchronized time structure (15-second slots)
- Partial automation of the QSO
- High spectral efficiency
A complete FT8 QSO typically requires about one minute, considering the standard sequence of six transmissions (CQ, reply, signal report exchange, RR73, 73).
For years, this was considered the best compromise between robustness and speed.
Until now.
The Insight: Halving Transmission Time
The idea behind FT2 is as simple as it is revolutionary: reduce the duration of time slots, compressing the entire QSO cycle.
If FT8 uses 15-second slots, FT2 was conceived with the goal of:
- Significantly reducing the time window
- Optimizing message encoding
- Maintaining robustness and reliable decoding
- Halving the overall duration of the QSO
The result? A QSO that can be completed in about 11 seconds, without significantly sacrificing communication reliability.
Naturally, this is not just a simple “acceleration.” Reducing time means intervening in:
- Synchronization
- Frame structure
- Error correction (FEC)
- Decoding algorithms
- Signal-to-noise ratio management
And this is precisely where Martino Merola’s technical work stands out: over a month of studying and modifying the source code used for FT8, adapting critical parameters to enable faster transmission while still remaining decodable under weak-signal conditions.
What Changes Operationally
From the operator’s point of view, FT2 introduces some clear advantages:
1️⃣ Faster Pile-Ups
In contests or activations, being able to complete a QSO in half the time means:
- Potentially doubling the number of contacts
- Reducing waiting time
- Optimizing the use of propagation windows
2️⃣ Greater Dynamism on Crowded Bands
Shorter slots imply:
- Less time occupying a frequency
- Faster station turnover
- Reduced congestion
3️⃣ A New Operating Philosophy
FT2 is not just a technical variant: it introduces a different way of conceiving digital traffic, closer to a structured “micro-QSO” logic.
The Technical Challenges
Reducing time means compressing information. And compressing information means confronting very precise physical limits:
- Signal integration time
- Effective bandwidth
- Frequency stability
- Synchronization accuracy
The real challenge of FT2 is proving that the time reduction does not excessively compromise the sensitivity that made FT8 so popular.
And this is where the true value of the insight lies: it is not about creating an entirely new mode, but intelligently evolving an already established paradigm.
Italian Pride, with Technical Rigor
As mentioned at the beginning, it is difficult to remain completely neutral while writing these lines. On one side, there is the technical analysis, which demands caution and objective evaluation: the adoption of a new mode requires testing, validation, and field comparison.
On the other side, however, one cannot ignore the fact that this innovation stems from the intuition of an Italian radio amateur, IU8LMC, a member of the ARI section of Caserta. In a world often dominated by developments from the United States or Northern Europe, seeing a technical contribution of this level coming from Italy represents a source of satisfaction for the entire national ham community.
It is not merely a matter of local pride: it is proof that experimentation—the true soul of amateur radio—is still alive.
FT2: Evolution or Revolution?
Time will determine whether FT2 becomes a widely adopted standard or remains a brilliant experiment. But one thing is certain:
- It has shown that the FT8 paradigm is not untouchable
- It has opened a new reflection on time efficiency in digital modes
- It has reignited the experimental spirit of amateur radio
And perhaps, beyond the purely technical aspects, this is the most important result.
Because in the ham world, every true innovation is born from a simple idea, a courageous intuition, and someone willing to invest time, skills, and passion. And this time, that intuition speaks Italian
FT2 — The Fastest Digital Mode | IU8LMC
https://www.ft2.it/downloads/decodium_3.0_1902260142_FT2.rar


